Aprile 2010, almanacco della natura
I pensieri di Patroclo
La luna nuova di aprile porterà sicuramente buone nuove, se saprete sfruttare i piccoli indizzi che riceverete, vedrete tutto sotto una nuova luce e potrebbe avere risvolti fortunati.
Numeri della fortuna 39, 60, 70.
Frutteto
Con l'aprile ha ufficialmente inizio la bella stagione: nel nord continuano a maturare le fragole e dal sud giungono i primi frutti di esotico sapore: le Nespole del Giappone (Eriobotrya japonica) dal bel fogliame decorativo.
Negli orti dell'Italia centrale si raccolgono mazzi di Asparagi (Asparagus officinalis) e i Ravanell i (Raphanus sativus) portano allegre macchie di colore su tutte le mense. Intanto, Ciliegi, Pruni, Meli e Peri sono in fioritura e promettono abbondanti raccolti per la prossima estate.
Ed è proprio questo, quindi, il momento più opportuno ed utile per cominciare un'intensa opera di disinfezione e disinfestazione del frutteto che il, tepore delle prime piogge espone e predispone al rapido diffondersi e moltiplicarsi di batteri e parassiti.
Orto
Comincia per l'orto l'epoca delle irrigazioni, che pur somministrate cautamente per non provocare una troppo rapida vegetazione, non dovranno mai mancare alle piante ortive ormai in pieno sviluppo.
Pure indispensabili le irrorazioni ormoniche e le concimazioni con prodotto minerale che completano le fertilizzazioni a carattere organico che le piante assorbono direttamente dal terreno attraverso il letame decomposto mescolato alla terra stessa nel tardo autunno o alla fine inverno.
In aprile si possono seminare le seguenti specie: lattuqa, radicchio, cipolla, porro, prezzemolo, basilico, scorzonera, barbabietola, cavolo, gli ultimi ravanelli, cetriolo, fagioli, fagiolini.
Si trapiantano i peperoni e i pomodori e si predispone l'aiuola delle specie aromatiche, con salvia, rosmarino, timo, ruta, ruchetta ecc.
Riteniamo opportuno insistere sulla perfetta e costante pulitura dei vialetti dell'orto, per evitare il dannoso annidarsi dei parassiti, e la costante eliminazione del fogliame secco o ingiallito.
Il terreno verrà smosso di frequente intorno alle piante e un accurato controllo potrà denunciare tempestivamente la presenza di insetti nocivi e quindi permetterne l'eliminazione.
Per prevenire le più frequenti malattie delle piante ortive e le temibili forme di virosi, raccomandiamo una scrupolosa pulizia dei vari attrezzi, soprattutto delle cesoie, che non sarebbe male disinfettare con alcool denaturato almeno una volta la settimana.
Se avete la fortuna di possedere una piccola serra fredda, da cui ormai avrete tolto tutte le piante o quasi, procedete ad una disinfezione accurata dei bancali e dei recipienti, irrorando abbondantemente nell'aria un buon antiparassitario, dopo l'opportuna irrorazione con anticrittogamico.
Nell'aiuola dell'orto, che abbiamo destinata alla raccolta dei fiori recisi, trapianteremo le annuali preferite o le erbacee perenni, ma non trascureremo il gruppo dei Gladioli o delle Dalie, soprattutto quelle semplici, che tanto bene si prestano alla preparazione di variopinti mazzi.